Quando la religione protegge la libertà: religione e democrazia nel pensiero di Alexis de Tocqueville

5 Marzo 2026 ore 09:30 Dipartimento di Scienze Politiche

Roberto Giannetti
Professore di Storia delle Dottrine politiche, Università di Pisa

Religione e democrazia, nel pensiero di Alexis de Tocqueville (1805-1859)

Come ha osservato Vittorio Possenti, il rapporto tra religione e politica può essere consi- derato «consustanziale tanto alla civiltà quanto al fenomeno religioso, e in particolare al cristianesimo, con la cui nascita venne introdotta la duplicità della rappresentanza (spiri- tuale e temporale) in sostituzione dell’unità ieropolitica della città antica». Questo legame ha assunto una rilevanza centrale nel pensiero politico moderno, come mostrano le rifles- sioni di Machiavelli e Rousseau sulla “religione civile”, nonché quelle di Locke sulla tolle- ranza religiosa e sulla distinzione tra potere civile e spirituale.

Nel mio intervento intendo approfondire il rapporto tra religione e democrazia così come viene trattato nelle opere di Tocqueville. Il pensatore francese mirava a dimostrare non solo la compatibilità del cristianesimo con la modernità politica, ma anche il ruolo cruciale che tale religione avrebbe potuto svolgere nella salvaguardia della libertà all’interno delle società democratiche. Questa convinzione era mutuata dall’esempio americano, in cui la funzione civica e l’efficacia politica della religione poggiano sull’azione indiretta delle cre- denze religiose, resa possibile dalla rigorosa separazione tra le Chiese e lo Stato.

Le riflessioni di Tocqueville si rivelano ancora oggi fondamentali per comprendere non solo il ruolo civile della religione in società contemporanee spesso segnate da uno sterile antagonismo tra laicisti e clericali, ma anche il profondo legame tra cristianesimo e libera- lismo.

Roberto Giannetti

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